Alto Adige

In questa regione la vitivinicoltura ha certamente una storia molto antica. Reperti di semi d’uva databili all’età del ferro dimostrano che la vite era conosciuta molto prima dell’avvento dei romani. Infatti, all’epoca della conquista della Retia, i romani trovarono una viticoltura molto sviluppata e incontrarono gli agricoltori “enologi”  prepa...

In questa regione la vitivinicoltura ha certamente una storia molto antica. Reperti di semi d’uva databili all’età del ferro dimostrano che la vite era conosciuta molto prima dell’avvento dei romani. Infatti, all’epoca della conquista della Retia, i romani trovarono una viticoltura molto sviluppata e incontrarono gli agricoltori “enologi”  preparatissimi. Plinio ricorda come in queste terresi conservasse il vino in vasi di legno, cinti da cerchi. Nel medio evo la viticoltura conobbe uno dei momenti più difficili , a causa delle invasioni barbariche. La sua storia si legò a quella dei monaci Benedettini e Domenicani e ad essi, grazie alla protezione dei loro monasteri, si deve la sua sopravvivenza e una certa floridezza. Questa attività economica assunse grande importanza ai tempi di Carlo Magno, quando vescovadi e conventi della Germania del sud si rifornivano di vino in Alto Adige. Infatti la sua estensione viticola raggiunse in quel periodo il massimo con oltre 10.000 ettari(il doppio di quelli attuali), ed il vino prodotto veniva esportato per la maggior parte. La riduzione agli attuali 5.000 ettari è da ricercare negli eventi storici: l’annessione dell’Alto Adige all’Italia, maggiore produttore di vino al mondo, l’intensificazione della più retti tizia frutticoltura e non ultimo, l’urbanizzazione. Tra i vitigni più importanti, annoveriamo la schiava, le sue sottovarietà e i suoi sinonimi, la cui produzione raggiunge il 60% dell’ampelografia altoatesina. Vi sono inoltre il laurei, il traminer aromatico, unitamente ad altri, mentre una citazione tra gli ultimi affermati merita il kerner. Per la produzione dello spumante, i vitigni più diffusi sono lo chardonnay e il pinot bianco. Il sistema di coltivazione, tipico ti questa regione, è quello a pergola: Negli ultimi anni si vanno diffondendo , specialmente per le varietà cabernet e pinot nero e sauvignon il sistema a spalliera. Per il difficile mantenimento dei vigneti esistenti gli sforzi maggiori vengono sostenuti dai responsabili del settore, mentre per lo studio, la ricerca, la sperimentazione e il miglioramento degli stessi è coinvolta, già dal 1972, la scuola Agraria di Laimburg, a Valdena (l’equivalente del San Michele all’Adige in Trentino).  Il 98,8 % della produzione viticola altoatesina è regolamentata e protetta dalla DOC; un record difficilmente superabile.

Altro

Alto Adige  Non ci sono prodotti in questa categoria