Borgogna

Il "Progetto Finages di Borgogna", nasce da una idea di Filippo Volpi.

.."Filippo Volpi è una delle enciclopedie del vino che conosco. Un ragazzo d’oro, gentile, elegante nei modi, nell’iconografia classica immancabilmente rappresentato accanto a una qualche giovane fanciulla. Abitudine, pare, favorita da un aspetto belloccio e una forma invidia...

Il "Progetto Finages di Borgogna", nasce da una idea di Filippo Volpi.

.."Filippo Volpi è una delle enciclopedie del vino che conosco. Un ragazzo d’oro, gentile, elegante nei modi, nell’iconografia classica immancabilmente rappresentato accanto a una qualche giovane fanciulla. Abitudine, pare, favorita da un aspetto belloccio e una forma invidiabile, frutto di un’attività fisica costante, impreziosita da una trentina d’anni di sbiciclettate per le vigne della Borgogna." ...( non l'ho scritto io... ma è veramente rispondente a verità.. - Mario Bigotti)

Quello che Filippo ci indica é un percorso che parte da lontano, dall‘immenso ed immortale lavoro dei Monaci Benedettini che per primi già nel sesto secolo avevano introdotto il termine FINAGE per distinguere aree di produzione di vino dalla tipicità affermata – le attuali A.O.C. della cote d’Oriente - arrivando persino a determinare e selezionare al loro interno i climats – parcelle delimitate con un’unità geologica e microclimatica capaci di dar vita ad un vino dalla personalità unica ed individuale. 

Finages di Borgogna è conoscere La Côte d’Oriente attraverso l’ancestrale esasperazione del concetto  TERROIR,perlustrando questo incomparabile mosaico di CRUS gerarchici per apprezzare la miriade di sfumature espressive che i due vitigni - Pinot Noir e Chardonnay - riescono a donare in base alla composizione dei terreni, alla loro profondità, alla complessità dei suoli, alla posizione dei climats rispetto ai venti, disponibilità

Un percorso dove alcuni produttori, definiti ancestrali, guidano l’appassionato alla scoperta della propria zona, dall’alto di una tradizione che è topica (nel senso di appartenenza esclusiva ad un certo topos) e storica (testimoniata da almeno cinque croci generazionali al cimitero del villaggio, come dicono gli anziani in Borgogna). Solo e soltanto questi produttori entrano a far parte del progetto Finages di Borgogna. Che mette in primo prima “la Borgogna dei produttori”, strizzando l’occhio a vini e denominazioni meno battute. 

I loro vini, raffinati e sinceri, interpretano con autorevolezza la Lezione del Terroir, scevri da ogni condizionamento ritrovano la naturale essenzialità lungo la strada che racchiude tutte le esperienze di cui hanno fatto tesoro in questi 16 secoli: LA SAPIENZA.

Il progetto ha voluto individuare, dunque, un vino per ciascun finage, da uva Pinot noir per i rossi (prevalenti) o da Chardonnay nel caso dei bianchi (solo un paio),  interpretato da una piccola famiglia di vignerons con almeno tre generazioni di lavoro sulla terra, e sin qui poteva essere nient’altro che un criterio pur rispettabile di selezione di aziende e di prodotti. C’è, ovviamente, anche questo, ma la vera scommessa, a nostro avviso vinta, è avere individuato per ciascun finage un produttore capace di coniugarne l’espressione autentica e leggibile, che recasse se così possiamo dire le “stimmate” del Gevrey-Chambertin, del Vosne-Romanée o dello Chambolle-Musigny e via scorrendo le denominazioni, con prezzi di mercato che consentissero a qualsiasi serio ed appassionato cultore del vino di farne esperienza diretta e, soprattutto, non occasionale.

Altro

Borgogna  Ci sono 5 prodotti.

Sotto-categorie

  • Finage di Aloxe Corton
    Superficie vitata: 
    Rosso: 116,08 
    Bianco 1,70 
     
    Aloxe-Corton è il Finage di riferimento per la produzione di vini rossi all’interno dei tre comuni che costituiscono “ l’Isola di Corton”, definizione che raccoglie l’insieme dei vigneti installati come una collana sulle pendici della Montagna di Corton (quasi interamente GRAND CRU) e quelli che si distendono nella pianura sottostante dove confluiscono nella valle di Beaune. Il piccolissimo e delizioso villaggio conta solo 172 abitanti ma, grazie ai suoi leggendari Pinot Noir, gode di una antica e forte reputazione alimentata da uno storico legame con la clientela anglosassone. Il vigneto di Aloxe è indissolubilmente e strutturalmente legato alla montagna di Corton: quasi interamente orientato pieno sud, su terreni calcarei dal forte tenore ferroso, colloca alle pendici di essa i 
    Grand Cru, ai piedi della montagna i Premier Cru, e infine, a valle i Lieux-Dit in Village. 
    Il pinot nero di questo Finage si distingue per una struttura concentrata, ricca nel colore e nel patrimonio polifenolico, dagli aromi di frutta (classica la gelatina di ribes) che nella maturità assume sfumature complesse e profonde. In bocca esprime razza e personalità sposandosi perfettamente con la cucina classica e la cacciagione.
  • Finage di Auxey-Duresses
    Superficie vitata: 
    165 ettari (35% chardonnay) 
    Il vigneto di Auxey si sviluppa lungo la gola che connette la strada dei vini della Cote de Beaune con le montagne di St Romain componendosi di due versanti opposti che si differenziano notevolmente per esposizione e struttura geologica nonché per utilizzo secolare di vitigni.. 
    Lo chardonnay trova sede ideale nel proseguimento del Finage di Meursault ma anche in piccoli enclavi all’ interno della fascia di climats classificati Premiers Crus che godono di esposizioni pressoché esclusive verso sud.. 
    I terreni gialli e sassosi danno immediatamente l idea di una precisa natura calcarica che ben nutrita dalle presenze argillose crea vini bianchi piuttosto consistenti dai profumi mielosi e con una bocca voluminosa e misuratamente austera che necessita di qualche anno per esprimere pienamente la propria personalità.
  • Finage di Beaune
    Superficie vitata : 
    410 ettari ( 85% pinot noir, 15% chardonnay ) 
     
    Il vigneto di Beaune con i suoi 420 ettari è il più vasto dell’intera côte, distendendosi per oltre 4 km, tra Sauvigny e Pommard. Spettacolare la rappresentazione geografica della larga banda di vigneti situati immediatamente ad ovest della città, il 70% dei quali è rappresentato dai 42 climats classificati in premier crù ( oltre 320 ettari ). 
    Essendo un vigneto molto esteso è difficile dare un timbro unico alla espressività dei vini del Finage di Beaune che hanno comunque la reputazione di essere vini molto equilibrati, fermi e franchi con una struttura profonda ma senza eccessi. Possiedono una delicatezza ed una morbidezza che li colloca tra la solidità dei Savigny e la potente densità dei Pommard. 
    La storia dei vini del Finage di Beaune è fortemente caratterizzata dalla presenza fortissima delle grandi Maison de Negoce che ormai possiedono la larghissima maggioranza dei 
    vigneti dell’appellazione e che hanno fatto della piccola e bellissima cittadina di Beaune una delle capitali mondiali del vino di qualità. 
    I vini del Finage di Beaune sono cremosi, saporiti ed intensi….il gusto rotondo e profondo consente loro di essere immediatamente godibili ma anche di avere una notevole serbevolezza.
  • Finage di Chambolle...
    Superficie vitata 
    Rosso: 152,23 

    Il finage di Chambolle-Musigny scatena gli entusiasmi degli appassionati di Pinot Noir dell’intero pianeta. Il villaggio è piccolissimo, abitato da sole 313 persone e poche sono le storiche famiglie di viticultori originarie di chambolle i cui vini, da sempre, hanno interessato negociants e produttori installati in altri comuni della Côte. I grandi vini di Chambolle nascono grazie a un terroir di assoluta vocazione dove i vigneti sono impiantati direttamente sulla roccia madre con pochissimo terreno dallo scarso tenore di argilla e con una capacità di drenaggio delle acque che è la migliore della Côte. Questo quadro di eccellenza è completato dal sottosuolo estremamente fessurato, che consente agli apparati radicali (che lo raggiungono facilmente visto che è immediatamente disponibile) di propagarsi in verticale verso profondità inconsuete alla ricerca di graditissimi elementi minerali. 
    Lo Chambolle-Musigny è un Pinot Noir di grande classe con un incredibile bouquet di viole e fragoline mature e con un gusto asciutto dalla tagliente mineralità. Esprime un elegantissima femminilità giovanile che avvicina questo vino a una sorta di purezza. 
  • Finage di...
    Superficie vitata : 300 ettari ( 65% bianco )

    Il Finage di Chassagne-Montrachet condivide con quello di Puligny il grande privilegio di possedere nel proprio comune una parte del grand crù del Montrachet, il cosi detto settimo cielo.
    E’ un territorio estremamente variegato che nasce come la naturale prosecuzione del Finage di Puligny ma che vede prepotentemente riaffiorare terreni originari di tipo giurassico con un calcare duro che assomiglia alla Cote de Nuits e con una crescente presenza di argilla congeniale al pinot noir.
    Nei secoli l’affermazione della produzione di chardonnay si è rafforzata e l’eccellente immagine che questi hanno conseguito fra gli appassionati di tutto il mondo ha contribuito alla sua diffusione anche in climats dove la struttura e la solidità dei vini è una conseguenza diretta della natura dei terreni.
    Gli chardonnay prodotti nel Finage di Chassagne sono maturi e potenti, con un gusto deciso e vigoroso ed un notevole potenziale di invecchiamento. 
  • Finage di...
    Superficie vitata: 
    Rosso 127 ettari 
    Bianco: 7 ettari 
     
    Il Finage di Chorey-les-Beaune è tra i meno conosciuti della Côte: storicamente il suo vigneto era il riferimento dei grandi negociant della zona per la produzione di altri vini.
    Le uve venivano utilizzate nella realizzazione di vini rossi a denominazione Cote de Beaune - un'A.O.C. che in alcuni villaggi della Cote sostituisce l’appellazione comunale - vero e proprio cavallo di battaglia internazionale dei più noti negociant di Beaune. 
    Questa facilità di mercato ha, per lungo tempo, inibito l'affermazione dell’appellazione: trovare un produttore del Finage che imbottigliasse il proprio Pinot Noir con la dizione A.O.C. Chorey-les-Beaune era una vera e propria rarità. 
    Il vigneto di Chorey si sviluppa interamente in pianura su terreni piuttosto profondi dalla netta matrice argillosa dotati di una notevole capacità di drenaggio. Il Finage di Choreyles-Beaune è ricco di vecchi vigneti spesso dell'antica e prestigiosa selezione di fine pinot. 
    Il Pinot Noir che nasce da questo Finage è un vino sincero dall’espressività diretta e mascolina. Gli intensi aromi sono legati al frutto concentrato con eteree sfumature..
  • Finage di Fixin
    Superfice vitata: 
    Rosso 91,76 ettari
    Bianco 4,25 ettari
     
    E’ il finage con il più alto tenore di argilla dell’intera Côte ed il suo vigneto si sviluppa interamente al di sopra della route N.74 anche per le deliziose appellazioni regionali. L’incantevole villaggio è il più caratteristico della Côte de Nuits: l’hameau di Fixey con la splendida chiesa romanica e lo storico forno per cuocere il pane valgono da soli una visita. 
    Fixin vanta 8 climat classificati in Premier Cru tutti collocati nella parte alta dell’appellazione su terreni argillo/marnosi di notevole profondità. I vini rossi del finage di Fixin esprimono un frutto molto intenso (nettissime le note di Kirch) dalle originali sfumature selvagge. Il gusto profondamente tannico e vigorosamente caldo conferma in pieno l’antica definizione di Vini Invernali.
  • Finage di Gevrey...
    Superficie vitata: 
    Rosso: 409,65 ettari 
     
    Gevrey-Chambertin è uno dei Comuni più popoloso (3258 abitanti) della Côtes de Nuits e anche il più importante per dimensione di vigneto e produzione. Finage storico per eccellenza, è stato il primo a ricevere, nel lontano 1847, l’autorizzazione di associare il proprio nome a quello del vigneto più famoso, Chambertin, l’unico vino bevuto da Napoleone. 
    All’uscita sud del villaggio si incontra la strada considerata ‘’gli Champs-Élysées’’ della Borgogna che include i 9 Grands Cru del finage tra i quali eccelle il Cru più antico della storia: il Clos de Beze così battezzato dai monaci di Citeaux nel 630. 
    Il finage di Gevrey-Chambertin si sviluppa su due comuni (Gevrey appunto e, più a nord, Brochon) e gode di terreni molto complessi grazie alla presenza delle due immense Combe (Saint-Jaques e Grisard) che sovrastano il vigneto e hanno contribuito a distribuire materiale colluvionale durante lo smantellamento delle montagne e la formazione delle dolci colline e vallate su cui sono installate le viti. I suoli sono caratterizzati dalle argille rosse (ricche in ferro e manganese) molto ciottolose. 
    Sono dei Pinot Noir dalla fortissima personalità di solida struttura e con un naturale patrimonio tannico che li rende piuttosto austeri in gioventù, ma con un potenziale di longevità unico.
  • Finage di Ladoix -...
    Superficie vitata: 
    Rosso:73,86 
    Bianco: 20,14

    Il Finage di Ladoix ha una storia antica e riconosciuta poichè il suo vigneto è stato per lunghissimo tempo gestito dai monaci dell'Hospice de Beaune i quali definendo con rigore e talento i Climats del comprensorio hanno consentito che l’appellazione nel 1860 ricevesse una propria classificazione presso il locale Comitato Viticolo. 
    Il villaggio è di fatto il punto di frontiera (sulla nazionale 74) tra la Côtes de Nuits e la Côte de Beaune, mentre i tre hameaux di Serrigny, Buisson e Ladoix sono il riferimento di tre differenti settori all’interno del Finage che così si presta bene sia alla produzione di pinot noir che di chardonnay. I terreni chiari, ricchi di scheletro e piuttosto leggeri, sono ambiente ideale per la produzione di vini bianchi che negli ultimi venti anni si stanno affermando con personalità e autorevolezza sempre crescenti. 
    Gli chardonnay del Finage di Ladoix sono vini fini e armonici che vantano delicati profumi floreali magnificamente supportati da dolci note esotiche. Al gusto confermano equilibrio ed eleganza, ma anche un generoso carattere minerale.
  • Finage di Maranges
    Superficie vitata: 170 ettari (95% rosso) 
     
    Il Finage di Maranges è il più a sud di tutta la Cote d’Or ed è situato nel distretto della Saone et Loire.
    E’ la più recente tra le appellazioni AOC essendo nata nel 1989 da tre antiche denominazioni: Chailly, Dezise e Sampagny che sono anche i tre comuni in cui si sviluppa questa appellazione.
    Sei sono i climats classificati in premier crù concentrati in un unico comprensorio che va dal confine con Santenay fino a Dezise Les Maranges, a fianco della montagna delle tre croci.
    I vini del Finage sono aperti, molto colorati, con note fruttate di sottobosco che li rendono immediatamente affascinanti ma anche con un patrimonio tannico che dà loro una discreta possibilità di invecchiamento. 
  • Finage di Marsannay
    Superficie vitata 
    Rosso 192,23 ettari 
    Bianco 34,78 ettari 

    Marsannay è il finage più a nord della Cotê, vera e propria porta d’ingresso della spettacolare strada dei vini che attraversa il cuore pulsante della Borgogna. Considerato il vigneto della vicinissima Digione, Marsannay ha prodotto per lunghissimo tempo vini popolari (spesso a base del produttivo Gamay) destinati ai distretti industriali e ai vivaci bistrot della città. 
    Nel 1987, ultimo tra i comuni dell’intera Cotê, Marsannay ha ottenuto la AOC e oggi grazie a un nutrito gruppo di giovani vignaioli, le rigorose scelte viticole hanno riportato il reimpianto quasi totale del Pinot noir e la sensibile difesa del patrimonio di vecchie 
    vigne del Finage, con il risultato di un'immagine nuova e affermata. Il vigneto si sviluppa su tre comuni (Chenôve/Marsannay/Couchey) e non vanta Climats classificati Premier Cru o Grand Cru. E’ l’unica AOC di Borgogna che ha il diritto di produrre un rosé (di antica tradizione) e produce anche dei Marsannay bianchi grassi e consistenti. 
    Il Marsannay rosso resta comunque il Re del Finage ottenuto esclusivamente da Pinot Noir, che dona vini colorati e generosi con una netta e immediata espressività aromatica e una notevole ricchezza e ampiezza gustativa.
  • Finage di Meursault
    Superficie vitate: 398
    (100 % Chardonnay) 
     
    Lo storico e nobile Finage di Meursault è da sempre consacrato alla produzione di vini bianchi tra i più amati e conosciuti del mondo. Ne è eccezione l insieme dei climats di Santenots, confinanti con il Finage di Volnay, dove da sempre si possono produrre vini rossi a denominazione premier cru Volnay ma anche premier cru Meursault. 
    Per il resto i vigneti, pressoché esclusivamente a chardonnay, sono ubicati nel bon ventre dell appellazione in una dolce declinazione che va dai 230 ai 350 mt d altitudine e con esposizioni spesso favorevolmente disposte ad est. Il timbro argillo/calcarico dei terreni del Finage è reso piu completo e complesso dalla presenza della combe di dejezione formatosi dal disfacimento delle montagne sovrastanti. Questa situazione morfologica e pedo-microclimatica favorisce la nascita di vini generosi, grassi, untuosi dagli aromi potenti e fruttuosi che rendono i vini del Finage di Meursault immediatamente fruibili ma anche di buona serbevolezza. 
    L'appellazione Meursault non gode di climats classificati in Grand Cru ma alcuni premiers crus godono di una qualità assoluta che per struttura e piacevolezza non invidia nulla al cosi detto settimo cielo, rispetto al quale manca forse un pizzico in finezza e potenzialità di invecchiamento.
  • Finage di Monthelie
    Superfice vitata: 
    Rosso 120 ettari
     
    Il piccolo e poco conosciuto Finage di Monthelie si sviluppa tra l’intersezione delle appellazioni di Volnay e Meursault e la combe che arriva dalla montagna di Chatelet, nel cono di dejezione che si prolunga verso Auxey-Duresses.
    Molto differenziata è 
    l’esposizione dei vari climats che trovano la loro condizione migliore nelle parcelle confinanti con Volnay ( esposte ad est ) e nei vigneti che sovrastano il villaggio con piena esposizione a sud. Si dice che i vini di Monthelie abbiano più carattere, fermezza e tenuta dei vini di Volnay senza arrivare alla loro finezza ma neppure alla struttura dei Pommard.
    Di fatto i vini prodotti in questo Finage sono morbidi, seducenti con un frutto 
    netto e molto pulito che li rende apparentemente semplici mentre li contraddistingue una natura profonda e complessa. 
    Il Finage di Monthelie, ancora relativamente sconosciuto, da vita a Pinot Noir sinceri e varietali che esprimono un frutto fresco e croccante dalla femminile delicatezza. 
  • Finage di Morey Saint...
    Superficie vitate 
    Roso 93,03 ettari 
    Bianco 3,37 
     
    Il Finage di Morey Saint-Denis con i suoi 100 ht è tra i più piccoli della Côte, ma ricco di Climats ad altissima vocazione con la presenza di 5 Grand Cru e 20 Premier Cru, che rappresentano quasi la metà della superficie vitata dell’appellazione). La collocazione geografica dei vigneti è didattica, con la media collina occupata dai Grand Cru che sovrastano i Premier Cru posti immediatamente sotto, nella faglia inferiore, e i villages che si trovano tra questi e la strada nazionale 74. Notevoli i dislivelli altimetrici tra i vigneti a monte e la pianura, fatto che spiega un'interessantissima eterogeneità e diversità strutturale dei terreni su cui poggia il vigneto.
    Di fatto, però, pur nelle varietà espressive, il Finage di Morey-Saint-Denis propone una produzione complessiva di notevole livello con una qualità media tra le più interessanti e rispettate dell’intera Borgogna, anche se la fama di altri Finage è ancora prevalente. 
    Morey-Saint-Denis è un vero villaggio/vigneron con un altissimo numero di famiglie storicamente legate alla produzione di questo vino. Il Pinot Noir di Morey-Saint-Denis è un vino fine e delicato con una naturale predisposizione all’equilibrio, un gusto profondo e vellutato e un finale antico che integra austerità e grazia. 
  • Finage di Nuits Saint...
    Superficie vitata: 
    Rosso 299,03 ettari 
    Bianco: 7,30 ettari
     
    Comune di circa 5500 abitanti, è un villaggio vivace, commercialmente molto attivo. 
    L’appellazione si sviluppa in due comuni (Nuits e Premeaux Prissey). 
    Il territorio si allunga su oltre 5 Km senza un punto unico di osservazione. Sono solamente 25 i viticoltori locali e non ci sono climat in Grand Cru, con quasi la metà della superficie classificata Premier Cru. E’ il vigneto più meridionale della Cote de Nuit. 
    La Valle di Meuzin divide praticamente in due l’appellazione, con almeno due stilied espressioni: la parte nord, con suoli poco argillosi e leggeri, dà vini stile Vosne, mentre la parte sud, ricca di argilla, ma con suoli poco profondi, dà vini intensi. 
    E’ presente anche Chardonnay e Pinot Bianco per la produzione di Nuits St George bianchi village (circa 4 ht). 
    I Premier Cru più celebri sono nella parte sud, alcuni davvero bellissimi. 
    Il St George è un Cru antichissimo, di cui si ha conoscenza sin dall’anno Mille. 
    I vini hanno una personalità molto chiara e marcata da una certa austerità, piuttosto strutturati con una bella espressività aromatica, adatti all’evoluzione.
  • Finage di...
    Superficie vitata: 
    Rosso 93,31 ettari 
    Bianco 53,31 ettari 
     
    Il finage di Pernand-Vergelesses si distende su una vallata tra le più belle e spettacolari della regione, marcata dalla presenza della montagna di Corton e da due bellissime gole che si incontrano alla base del delizioso villaggio. Pernand è un villaggio vigneron per eccellenza, popolato da famiglie storicamente legate all'appellazione.
    La natura dei terreni diverge nettamente tra i due versanti che costituiscono il finage: quello che scende su Savigny-les-Beaune, pienamente esposto a sud, è costituito da terreni rossi argillo/ferrosi adatti al Pinot Noir. Il versante invece che scende dalla bellissima strada di Magny les Villers è appoggiato sulla montagna di Corton dove i terreni sono gialli e leggeri ricchi di ciottolame con molto calcare attivo, adatti alla produzione di straordinari chardonnay, il vero grande vino di questo finage. 
    Lo chardonnay di Pernand-Vergelesses è un vino di grande personalità dal frutto intenso e generoso, con sfumature di bacche selvatiche e un gusto profondo e antico, marcato da una forte purezza minerale
  • Finage di Pommard
    Superficie vitata : 
    320 ettari ( 100% pinot noir ) 
     
    Questo famosissimo Finage si estende per oltre 320 ettari dalla N74 ( suo limite stremo ad est ) sino alla foresta sovrastante il piccolo villaggio, con un dislivello altimetrico che supera i 150 mt. La classificazione dei climats è chiara e didattica : la fascia intermedia a mezza-costa è occupata dai 125 ettari in premier cru, mentre nelle parti estreme superiori e nei climats inferiori che vanno verso la pianura, si trovano i vigneti classificati come Villages (appellazione comunale). 
    La reputazione del pinot noir del Finage di Pommard è quella di essere un vino maschio, molto colorato, vigoroso, con un bouquet intenso e violento che abbina il frutto (cassis) alle note animali (sangue di lepre). 
    I terreni pur nella loro naturale eterogeneità generata dalla natura geografica del Finage, hanno un’impronta calcarica con una forte presenza di argilla che aumenta progressivamente allontanandosi da Beaune verso il cuore dell’appellazione.
  • Finage di...
    Superficie vitata: 208 ettari
    ( 98% chardonnay ) 
     
    Il vigneto di Puligny produce alcuni tra i migliori vini bianchi del mondo. Fini, eleganti, ricchi di classe e persistenza, sono sottili, armoniosi e quasi inafferrabili con note vegetali e nuance resinose che donano loro un’assoluta distinzione. Il vigneto, che annovera quasi il 50% di climats classificati in premier crù , si sviluppa piuttosto regolarmente a mezza costa tra i 220 e i 385 metri di altitudine, con la chance di essere perfettamente riparato dai venti dell’ovest grazie alla presenza delle montagne che proteggono il Finage senza subire altri effetti climatici se non quelli legati alla perfetta esposizione sud/est.
    L’appellazione è perfettamente divisa in due da una grande faglia che in corrispondenza della strada principale che attraversa i vigneti del Finage, separa longitudinalmente i climats classificati in appellazione comunale dai climats classificati in premier crù e dai quattro grand crù che impreziosiscono Puligny. 
    Straordinariamente importante è la presenza massiccia di pietre e sassi distribuita su tutto il territorio di Puligny, che permette di immagazzinare il calore ed evitare uno sbalzo termico troppo marcato tra il giorno e la notte, favorendo così quella delicata espressività che naturalmente caratterizza i vini del Finage. 
  • Finage di Saint-Aubin
    Superficie vitata: 162 ettari (75% bianco) 
     
    Il Finage di Saint-Aubin va dal confine con le appellazioni di Puligny e Chassagne ( con le quali confina a nord ) fino ad arrivare alle haut côtes attraverso un lungo e tortuoso tragitto dove esposizioni, altitudini e tipologie di terreno sono tra le più variegate che si conosca.
    Dal dopoguerra la produzione si è definitivamente indirizzata verso i vini bianchi che oggi rappresentano oltre il 75 % del Finage i quali sono nelle migliori loro espressioni vini molto interessanti, di bella classe, saporiti ed armonici.
    La zona più interessante dell’appellazione è quella che guarda ad est dove si trovano terreni bruno-calcarei di natura argillosa perfettamente adatti alla produzione di chardonnay equilibrati e molto minerali. Il vigneto è principalmente ubicato tra i 300 e 400 metri di altitudine e questo aspetto è determinante sia per ottenere l’eleganza ricercata sia per la perfetta sanità delle uve prodotte.
    Notevole il successo che si gli chardonnay del Finage stanno conquistando negli ultimi anni dopo aver a lungo sofferto la supremazia delle vicine Puligny e Chassagne.
  • Finage di Saint-Romain
    Superficie 96 ettari
    (55% chardonnay) 

    Il finage di St Romain si contraddistingue per una ubicazione nettamente distaccata e da un villaggio tra i più belli e caratteristici di tutta la borgogna circondato da un ambiente assolutamente incontaminato dove trovano sede alcune tra le tonnelleries più importanti di Francia.. 
    Il vigneto si sviluppa quasi totalmente sopra i 300 mt arrampicandosi fino a 450 consacrandosi cosi come il Finage altitudinalmente più estremo della Cote d Or che si sommano a condizioni espositive e climatiche spesso difficili: questo spiega perché più ancora che per altre appellazioni St Romain ha un fattore qualità che è più sensibilmente legato all’ andamento climatico del millesimo con vendemmie che avvengono regolarmente una settimana più tardi dei Finages contigui. 
    I St Romain bianchi hanno nel loro DNA una vivacità inabituale con una aromaticità fragrante ed un frutto fresco che accompagna una struttura minerale di immediata piacevolezza. 
  • Finage di Santenay
    Superficie vitata: 330 ettari (85% rosso) 
     
    Con Santenay si va verso la parte finale della Cote d’Or trattandosi dell’ultimo comune appartenente al distretto della Borgogna. Questo consistente vigneto si sviluppa su due comuni, Santenay e Remigny, ed ha al suo interno oltre un terzo di climats classificati in premier crù.
    Nel Finage di Santenay, che ha la caratteristica originale di vedere i propri vigneti storicamente allevati in cordon royat, riappare il giurassico medio, molto calcarico e roccioso, estremamente favorevole come in Cote de Nuits alla produzione del pinot noir. Il Finage di Santenay si estende tra i 215 e i 450 metri di altitudine in condizioni piuttosto ripide, sostanzialmente orientato verso sud e poggiato su terreni relativamente omogeni che danno vita a vini rossi solidi, decisi, piuttosto potenti e con un buon potenziale aromatico.
  • Finage di...
    316 ht rosso 
    38 ht bianco 
     
    Il Finage di Savigny-les-Beaune è tra i più estesi della Côte d’Or e si sviluppa sui due settori adiacenti al passaggio del fiume Rhoin oltrechè nella valle che sfocia alle porte della città di Beaune E’ un vigneto dalla storia prestigiosa marcata dall’appartenenza ai Duchi di Digione ma anche ai monaci delle abbazie di Vergy e dei Cavalieri della Croce di Malta. Da sempre i vini di Savigny-les-Beaune sono definiti come vini ”Nourrissant, Theologiques et Morbifuges”, ossia Nutritivi, intellettuali e che rendono Immortali. 
    Il villaggio è ricco di fascino architettonico, ma soprattutto è popolato da numerosissime famiglie che hanno legato la loro storia alla produzione dei vini dell’ppellazione, rendendo questa località una realta’ autonoma e ben distinguibile da quella potente ed affermata della denominazione Beaune. 
    I terreni vicini alla roccia madre ben fessurata e ricchi in argilla e minerali ferrosi sono un habitat ideale per il Pinot Noir che occupa oltre il 90% dei vigneti della denominazione. 
    I vini rossi di questo Finage hanno un innato equilibrio e una immediata, estroversa espressività. Aromaticamente affascinanti, al gusto si distinguono per una soave morbidezza, un volume consistente e una profonda persistenza.
  • Finage di Volnay
    Superfice vitata: 
    Rosso 207 ettari
     
    Naturale proseguimento dell’appellazione Pommard in direzione Monthelie/Meursault, il vigneto del Finage di Volnay si estende per oltre 200 ettari di cui ben 115 classificati come Premier Cru suddivisi in 34 climats. 
    Il vigneto gode di un’esposizione ideale totalmente a levante, rafforzata da una completa protezione dai venti freddi provenienti da ovest grazie alla presenza di montagne che sovrastano l’appellazione. 
    Questa rarissima condizione ( carattere determinante in altri contesti per avere climats classificati in Grand Cru) getta le basi per avere vini di grande armonia ed equilibrio con maturazioni di assoluta eccellenza, che trovano poi la classica finezza espressiva ed il timbro di una femminilità assoluta dei vini di Volnay in virtù di terreni calcarei piuttosto leggeri che godono del raffioramento del giurassico medio rendendoli simili a quelli di alcune aree della Cote de Nuits. 
    Una originalità del Finage è rappresentata dal fatto che il climat Les Santenots che si trova nel comune di Meursault, può dar vita ad un vino rosso denominato VolnaySantenots oppure ad un vino bianco denominato Meursault. 
  • Finage di Vosne Romanée
    Superficie vitata 
    Rosso: 153,60 
     
    Il Vigneto di Vosne-Romanée è situato nel cuore della Côtes de Nuits e si estende su due comuni: Flagey-Échezeaux e Vosne-Romanée. In questi storici Finages si sono magicamente congiunte l’opera antichissima dei monaci delle vicine abbazia di Citeaux e SaintVivant con una natura aristocratica che ha donato terroir dalla straordinaria vocazione qualitativa per il Pinot Noir: è così che dentro questa appellazione si concentrano i Climats più famosi del mondo. 
    Nel piccolissimo villaggio di Vosne, con appena 460 abitanti, si trovano numerose storiche famiglie proprietarie di Domaine i cui nomi fanno battere il cuore degli appassionati del Pinot Noir del mondo intero. Emoziona attraversare l’appellazione e incontrare questa meravigliosa distesa di vigneti, che dalla montagna di Concour scendono a valle sulla R.N.74. 
    Il terreno, di formazione argillo/calcarea, poggia su un substrato roccioso del giurassico medio, ideale per il Pinot Noir, estremamente fessurato, ricco in calcare attivo e dalla notevolissima capacità di drenaggio. 
    Il Pinot Noir che nasce a Vosne-Romanée è di classe purissima, dagli aromi raffinati con un gusto pieno e armonico di notevole densità e persistenza. I vini di questo Finage, nelle loro espressioni migliori e più pure, hanno la leggerezza della seta e il calore del cachemire.
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