Liguria
Si ritiene che siano stati i primi mercanti greci ad introdurre la vite nella regione, ma gli etruschi, in un periodo forse antecedente coltivarono già la vita nella zona occidentale. In seguito, sulle terrazze delle Cinque Terre i romani coltivarono la famosa uva “aminea”. I vini della costa di Levante erano rinomati fin dall’antichità, mentre ...
Si ritiene che siano stati i primi mercanti greci ad introdurre la vite nella regione, ma gli etruschi, in un periodo forse antecedente coltivarono già la vita nella zona occidentale. In seguito, sulle terrazze delle Cinque Terre i romani coltivarono la famosa uva “aminea”. I vini della costa di Levante erano rinomati fin dall’antichità, mentre quelli della riviera di ponente lo divennero più tardi, quando Genova si impose come potenza marinara. La vite in Liguria è coltivata normalmente su terrazze che possono trovarsi in collina, vicino al mare o nell’entroterra e la sua lavorazione è ovunque estremamente difficoltosa. I vitigni coltivati in Liguria, con prevalenza di quelli a bacca bianca, sono oltre il centinaio, un elevato numero che si spiega con la frammentazione delle proprietà, l’impervietà dei terreni e la vicinanza e la facilità di scambio con le altre regioni vinicole. Quello più diffuso  è comunque il rossese, seguito dalvermentino, pigato e orneasco. Normalmente la densità di piante per ettaro è elevata: si arriva spesso a sei mila e a volte a dieci mila viti , ma a ciò non corrisponde una potatura alquanto selettiva, benché normalmente le produzioni non superino i 70-80 quintali per ettaro. Le forme di allevamento più usata, nelle zone collinari del rossese e del pigalto, sono l’alberello e il tipo a spalliera. Nell’area delle cinque Terre l’alberello subisce delle varianti e altrove si ritrova maggiormente il tipo a spalliera od in minor parte a piccola pergola. Il rossese di dolce acqua fu molto apprezzato da Napoleone e tuttora si ritiene il miglior vino rosso della regione; l’Orneasco, versione ligure del dolcetto, è certamente un vino di carattere. I vini bianchi sono più pregiati; molta classe mostra il pigato della riviera di ponente, pue tuttavia i Liguri preferiscono il fermentino prodotto in entrambe le riviere. Prezioso e raro è il vino dolce Schiacchetrà delle cinque Terre: Purtroppo pr l’economia della regione, la vite diventa sempre meno importante, perché i pochi che si dedicano all’agricoltura peferiscono l meno impegnative e più remunerative serre per la coltivazione dei fiori. La Liguria, probabilmente per la distanza tra il confine occidentale e quello orientale, ha sempre sofferte di una certa rivalità interna: per lo più a Ponente si adottavano vitigni e tecniche simili la Piemonte,a Levante si adottavano tecniche vicine a quelle utilizzate in toscana e vi si prosperano vitigni originari di questa regione.
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